Rassegna Stampa

Pubblicato: Venerdì, 12 Marzo 2010 Scritto da Super User

 

Sabato 27 febbraio, presso la sede di Livorno del Centro Mondialità Sviluppo Recirpoco, si è svolto un incontro aperto a tutti coloro che collaborano con la raccolta tappi. In questa occasione sono stati presentati i dati della raccolta del 2009 e gli obiettivi per il 2010, sono state fatte alcune riflessioni circa la raccolta e i suoi ricavi ed è stata fatta visitare la ditta Galletti che si occupa del riciclaggio dei tappi.

Alleghiamo, pertanto, un articolo relativo a questa giornata e alcune foto che abbiamo scattato.

 

 

Tratto dal settimanale “Toscana Oggi” – inserto di Livorno – del 7 marzo 2010

452 tonnellate, 40.000 Euro. Sono questi i dati 2009 della raccolta tappi del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco (CMSR).A presentarli sabato scorso nella sede di via della Madonna Carla Roncaglia, assessore comunale, Igor Protti, ex calciatore del Livorno e testimonial della raccolta, Alessandro Giorgi, presidente del CMSR quando l’iniziativa è cominciata, Alberto Benvenuti, responsabile raccolta tappi per il CMSR e Francesco Sassano, coordinatore dei rapporti con la ditta Galletti Autotrasporti Eco. Service. Per noi livornesi fortunatamente, sta diventando una cosa quasi ovvia dividere i tappi dalla loro bottiglia o flacone, ma piano piano la raccolta si sta diffondendo in tutta Italia. L’idea, partita nel 2002 dal signor Giulio Galletti, diacono della nostra diocesi e titolare di una ditta di trattamento dei rifiuti e materie plastiche, è semplice: si raccolgono tappi in Polietilene, questi vengono venduti alla ditta Galletti che li ricicla perché poi se ne possano fare altri oggetti. Il ricavato della vendita alla ditta stessa della materia prima viene usato per sostenere progetti del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco.«Questa iniziativa – dice Protti -mi piace molto perché unisce due aspetti importanti: il primo è quello dell’ecologia: si insegna il senso civico del riciclaggio e della raccolta differenziata e contemporaneamente i nostri bambini capiscono che basta anche un piccolo gesto per aiutare chi non ha avuto la loro stessa fortuna».Purtroppo la crisi economica ha colpito anche l’industria della plastica facendo crollare il valore del polietilene. Rispetto agli anni scorsi una tonnellata di materiale rende circa il 50% in meno. Questo non deve scoraggiare i raccoglitori anche perché, spiega Sassano, si spera in una ripresa vicina. Il progetto per lo scorso anno prevedeva la riabilitazione di un acquedotto nel villaggio di Mulunduzi e grazie alle cifre della raccolta tappi è stato possibile portarlo a termine. Per il 2010 le autorità locali, con le quali il CMSR collabora, hanno individuato 8 pozzi da realizzare sempre nella regione di Dodoma, per un totale di circa 24.000 €.«Anche il costo dei pozzi è aumentato, -continua Alberto Benvenuti- principalmente a causa delle materie prime e del trasporto. Per fortuna però possiamo contare sulla manodopera locale dei villaggi in cui operiamo: sono loro che si occupano di fabbricare i mattoni e della costruzione vera e propria. E’ importante che vengano formati perchè in futuro sappiano gestire eventuali guasti senza bisogni esterni. Alcuni villaggi costituiscono anche una cassa comune da cui attingere in caso di riparazioni.»Il pozzo non garantisce solo una ricca riserva idrica, ma evita alle donne di dover percorrere chilometri per un secchio d’acqua. Inoltre aiuta a prevenire tutte quelle malattie che derivano proprio da acqua contaminata, che incidono principalmente sulla mortalità infantile. Un tappo da solo non serve a niente, ma tanti tappi fanno tanti pozzi, quindi è importante che tutti continuiamo a raccoglierli.

Giulia Sarti

Qui trovate i dati della raccolta del 2009 e gli obiettivi del 2010:

Relazione 2009

Obiettivo 2010

 

 

L'incontro presso la sede del Centro Mondialità Sviluppo Reciproco

 

 

La visita presso la ditta Galletti